Buon Compleanno Pinguino!

8 04 2011

Un evoluzione che dura 20 anni. Dalla prima mail di Linus Torvalds, a Stallman, fino agli investimenti di IBM. Con una simpatica animazione (un pò in stile Google) riviviamo i 20 anni Linux, un’idea più che un S.O. che oggi si trova un pò da per tutto, dai cellulari, fino ai televisori.

Fate un salto sul sito della linux foundation per dare uno sguardo a come si festeggierà il primo ventennale di quel Hello everybody out there da cui tutto ha preso inizio.






Monitoring con Nagios: installazione

24 11 2010

Nagios

In questa serie di articoli mi dedicherò alla realizzazione di un server di Monitoring di rete tramite l’ottimo Nagios.

I test sono stati effettuati con Fedora Core 13, Nagios 3.2.3, e nagios-plugins 1.4.15.

Preparazione

Iniziamo ad installare tutti pacchetti necessari:

yum install httpd gcc glibc glibc-common gd gd-devel

Creiamo un nuovo utente nagios

useradd -m nagios
passwd nagios

ed un nuovo gruppo nagcmd

groupadd nagcmd
usermod -a -G nagcmd nagios
usermod -a -G nagcmd apache

e scarichiamo le ultime versioni di nagios e nagios-plugins

wget http://downloads.sourceforge.net/project/nagios/nagios-3.x/nagios-3.2.3/nagios-3.2.3.tar.gz
wget http://downloads.sourceforge.net/project/nagiosplug/nagiosplug/1.4.15/nagios-plugins-1.4.15.tar.gz

Installazione

Scompattiamo l’archivio e compiliamo

tar zxvf nagios-3.2.3.tar.gz
cd nagios-3.2.3
./configure --with-command-group=nagcmd
make all
make install
make install-init
make install-config
make install-commandmode
make install-webconf

Creiamo ora un account amministratore per il loggin della Nagios web interface.

htpasswd -c /usr/local/nagios/etc/htpasswd.users nagiosadmin

Riavviamo Apache

service httpd restart

Passiamo ora ai Nagios Plugins

cd ..
tar xzf nagios-plugins-1.4.15.tar.gz
cd nagios-plugins-1.4.15
./configure --with-nagios-user=nagios --with-nagios-group=nagcmd
make
make install

Primo avvio del sistema

Aggiungiamo Nagios alla lista dei servizi che partono in automatico al boot

chkconfig --add nagios
chkconfig nagios on

Verifichiamo a questo puto che tutto sia ok tramite un test sul file di configurazione di Nagios:

/usr/local/nagios/bin/nagios -v /usr/local/nagios/etc/nagios.cfg

dovremo trovarci una cosa del tipo

Total Warnings: 0
Total Errors:   0
Things look okay - No serious problems were detected during the pre-flight check

A questo punto possiamo avviare il processo

service nagios start

N.B.: conviene disabilitare SElinux

vi /etc/selinux/config

ed impostare

SELINUX=disabled




Update OpenWrt

7 11 2010

Mi è capitato di voler passare da un Kamikaze 7.09 ad una versione più aggiornata di OpenWRT.

Pensavo di dover rifare la solita e tediosa procedura di debrick e invece… niente di più semplice!
Basta scaricare la versione .trx del firmware da qui

aprire l’interfaccia WebIF di Kamikaze

andare in System->Settings->Upgrade

caricare il file e lanciare l’update

Dopo qualche minuto avrete la nuova fiammante versione di Kamikaze 8.09.2 (in questo caso) pronta a rispondervi sul telnet dall’ IP 192.168.1.1

 





Una DeLorean Elettrica!? Grande Giove!!

4 10 2010

Ritorno al Futuro

Al decorrere dei 25 anni dall’uscita di una delle pellicole più rivoluzionare ed originali della storia del cinema, qui in Italia ne hanno combinato una bella!

Il 25 ottobre, lo stesso giorno in cui 25 anni fa Doc e Marty iniziarono le loro avventure a spasso nel tempo, una DeLorean DMC -12 inizierà la sua traversata da Milano a Roma.

Ma la particolarità è che il bolide anni 80 sarà in realtà un auto elettrica.

Con l’avvio del progetto E-Mobility, la rete di energy point tanto attesa da ENEL, un team di esperti reclutati direttamente da Wired Italia (in sostanza 2 pazzi/nerd/geniacci) hanno deciso di lanciarsi in questa avventura geek.

Qui tutti i dettagli di questo pazzo/geniale esperimento

P.S.: Doc ma che diavolo è un gigowatt!?!?!?!?





AR.Drone: un quadcopter per iPhone

5 09 2010

Da quando ha volato nei cieli del CCCamp nel 2007 di progetti di quad-copter se ne sono visti molti, ma non pensavo che questo gioiellino geek sarebbe diventato in così breve tempo un giocattolo da gamers incalliti.

Si chiama AR.Drone e per la fine di questo settembre sarà possibile acquistarlo in tutti i GameStop. Si tratta di un quad-copter pilotabile da iPhone/iPad e potrete accalappiarvelo per poco meno di 300 Euro.
Le specifiche tecniche sono di tutto rispetto: 4 motori brushless, struttura in fibra di carbonio, 2 telecamere (frontale e verticale) per lo streaming real time, controllo wifi, accelerometro e giroscopio. Insomma un vero must per gli amanti della tecnologia, magari 30/40enni stufi della solita partita a PES su PS3.

L’ulteriori chicca sta nel fatto, come suggerisce il nome stesso (AR sta infatti per Augmented Reality), scaricando software appositi sarà possibile, oltre a sfruttare la telecamera per controllare il quadcopter in volo libero, visualizzare dei veri e propri  percorsi di guerra, con laser e proiettili che popolano il cortile di casa. Si potrà inoltre  simulare una guerra virtuale tra altri quadcopter cimentandosi in duelli aerei all’ultimo sangue.

Se quindi, la prossima volta che portate il cane al parco per i canonici bisognini, vi vedete sfrecciare sulla testa un Unidentified Flying Object, non gridate subito all’UFO! Potrebbe essere il figlio del vostro vicino che si sta divertendo con il suo nuovo quad-copter.

Scaricando software di scenari, le immagini rilanciate sul nostro telefonino prendono le forme di percorsi di guerra, con mostri e proiettili che popolano il cortile di casa




Gmail Priority Inbox

5 09 2010

Stamattina come al solito vado a controllare la mail e cosa ti trovo che il buo zio G mi ha preparato?
una bella posta prioritaria!!

Seguendo il trend abituale i capoccioni di Google hanno preparato anche un semplice e diretto filmatino esplicativo che rende chiaro tutto il servizio offerto con poche e semplici parole.
L’idea è semplice: aiutare l’utente a leggere prima i messaggi veramente interessanti, portare in secondo piano i restanti ed eventualmente, contrassegnare come “speciali” quelli particolarmente degni di nota.
Il tutto coadiuvato dal potente motore antispam che già fa bene il suo dovere nella gmail tradizionale.

Ovviamente BigG sottolinea che il servizio è ancora in Beta, (anche se con giusto 2 click è possibile aggungere questa feature alla propria casella mail) quindi se il filtro commette un errore può intervenire l’utente in maniera manuale a metterci una pezza.
La cosa grande è che questo filtro, come l’antispam, impara col tempo quindi più viene usato e più è affidabile.

Che dire, lo provo!





Fonera e Asterisk: installazione

23 08 2010

Anche la piccola Fonera può diventare un centralino grazie ad Asterisk.

La ricetta è molto semplice: prendiamo una fonera, ci carichiamo facilmente openwrt (testato con Kamikaze 8.09.2) con ap51 (come indicato qui) e andiamo di opkg.

opkg update
root@OpenWrt:~# opkg list|grep asterisk

troveremo qualcosa del tipo

asterisk14 - 1.4.23.1-1.2 - Asterisk is a complete PBX in software. It  provides all of the features

Passiamo all’installazione vera e propria con

root@OpenWrt:~# opkg install asterisk14

Pazientare un bel pò…

E godersi il risultato:

root@OpenWrt:~# asterisk -vvvcgd

Da notare l’occupazione di spazio

PRIMA

root@OpenWrt:~# df -h
Filesystem                Size      Used Available Use% Mounted on
rootfs                    1.5M      1.5M         0 100% /
/dev/root                 1.5M      1.5M         0 100% /rom
tmpfs                     6.7M    760.0k      5.9M  11% /tmp
tmpfs                   512.0k         0    512.0k   0% /dev
/dev/mtdblock2            5.4M      1.2M      4.2M  22% /jffs
mini_fo:/jffs             1.5M      1.5M         0 100% /

DOPO

root@OpenWrt:~# df -h
Filesystem                Size      Used Available Use% Mounted on
rootfs                    1.5M      1.5M         0 100% /
/dev/root                 1.5M      1.5M         0 100% /rom
tmpfs                     6.7M    760.0k      5.9M  11% /tmp
tmpfs                   512.0k         0    512.0k   0% /dev
/dev/mtdblock2            5.4M      3.2M      2.2M  59% /jffs
mini_fo:/jffs             1.5M      1.5M         0 100% /

Niente male…





eGroupWare: installazione

31 05 2010

Prerequisiti

in questo articolo ci riferiremo ad una piattaforma Fedora Core 8 (su cui ho fatto i test) e su cui è già presente MySQL ed un server mail (nel mio caso sendmail+dovecot) già installato e funzionante.

eGroupWare funziona comunque su ogni altra distribuzione, ma richiede sempre l’esistenza di un mail server.

Iniziamo

Sul sito del progetto è disponibile tutto il materiale di cui abbiamo bisogno, ed anche una demo per verificare on-line da subito le potenzialità del prodotto, senza installare nulla.

Procuriamoci i file relativi all’ultima release stabile 1.6

eGroupware-1.6.003-2.tar.gz
eGroupware-egw-pear-1.6.003-2.tar.gz
eGroupware-mydms-1.6.003-2.tar.gz

copiamoli  e scompattiamoli nella home directory di apache sul nostro server mail, nel mio caso ho creato una cartella apposita egroupware (/var/www/html/egroupware)

Installiamo i pacchetti PHP

yum install php-pear php5-imap php5-ldap php-gd

Controlliamo che nel file /etc/php.ini siano impostati i seguenti valori

display_errors=Off
memory_limit = 32M
file_upload = On
mbstring.func_overload = 7

e puntiamo il browser su  http://127.0.0.1/egroupware/setup per iniziare la configurazione.

Qui troverete due login

  1. Setup/Config Admin Login
  2. Header Admin Login

1. Loggandosi a questo menu dovremo riuscire a rendere tutti i flags verdi. Solo in questo modo avremo una corretta configurazione, in particolare gli aspetti di primo interesse sono legati al Passaggio 2 – Configurazione. Qui troveremo i dettagli sul server mail, che sarà necessario configurare adeguatamente e sempre in questo menu dovrete sceglierete l’autenticazione tra mail e LDAP (io ho testato la prima) con cui accedere all’interfaccia web del sistema.

egroupware setup

2. Qui invece troverete una sezione dedicata agli header dove sono presenti configurazioni (solitamente quelle di dafault vanno bene) sulla root del sito, sul DB e sulle password di accesso.

egroupware header

Superata questa fase, per altro abbastanza intuitiva, potrete accedere all’interfaccia del vostro groupware.

Riferimenti

http://wiki.contribs.org/Egroupware
http://blogs.techrepublic.com.com/opensource/?p=944




Openwrt sulla Fonera: 5 minuti e 1 caffè

12 05 2010
La Fonera plus

La Mia Fonera+

Grazie alla comunità di Freifunk oggi trasformare una fonera in un router OpenWrt è veramente un gioco da ragazzi.

Freifunk (dal tedesco “Radio Libera” – radio inteso come canale radio) è una delle prime community che hanno sposato la causa delle reti libere senza fili per divulgare il collegamento, la comunicazione e ridurre il digital divide (ma anche in italia ne abbiamo

di belle) e , per rendere le cose semplici, i ragazzi di questa community hanno prodotto un software-ino capace di flashre autonomamente la fonera per renderla un nodo della loro rete wifi.

FreiFunk AP51

La versione Win di AP51

Ho facilmente usato questo AP51 (così si chiama il sw in questione) per mettere OpenWrt 8.09 sulla mia piccola Fonera+ in 3 passi.

Download :

scarichiamo il sw di freifunk  ap51-flash-fonera-gui-1.0-42.exe (ho usato la ver. win ma ce ne sono anche x linux)

scarichiamo openwrt-atheros-root.squashfs e openwrt-atheros-vmlinux.lzma da qui

Esecuzione:

Colleghiamo la Fonera al PC e lanciamo l’eseguibile specificando i campi

OpenWrt Rootfs – Use external file -> openwrt-atheros-root.squashfs

Kernel – Use external file -> openwrt-atheros-vmlinux.lzma

Selezioniamo l’interfaccia di rete a cui è collegata la fonera

Accendiamo la Fonera e GO!

Caffè:

Visto che ci vorrà un bel pò di tempo prepariamoci  un bel caffè, al nostro ritorno il nostro routerino OpenWrt sarà pronto!





Fonera e Domotica

24 04 2010

Magari l’ho scoperto tardi, ma questo vale certamente la pena di nominarlo…
Chi lo dice che con la fonera si può solo navigare, su questo sito ci sono alcuni esperimenti veramente interessanti su come utilizzare la fonera per applicazioni di telecontrollo.








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